{"id":926,"date":"2024-12-05T11:23:28","date_gmt":"2024-12-05T11:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/coopsostegno.it\/?p=926"},"modified":"2024-12-05T11:23:28","modified_gmt":"2024-12-05T11:23:28","slug":"la-potenza-della-condivisione-emotiva-nella-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/coopsostegno.it\/?p=926","title":{"rendered":"LA POTENZA DELLA CONDIVISIONE EMOTIVA NELLA FORMAZIONE"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella cornice del Castello Normanno di Mesagne (Brindisi) ho condotto una giornata formativa per assistenti sociali e professionisti dell\u2019area della tutela dei minori a partire dalla presentazione del libro \u201cLettere dal trauma. Dal dolore alla speranza. Curare le ferite dei sopravvissuti\u201d. Grazie all\u2019impegno culturale strenuo sul territorio di Roberto Schifone, che \u00e8 anche vicepresidente del Movimento per l&#8217;infanzia presieduto da Andrea Coffari.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio Ilaria Mottola, la coordinatrice della cooperativa \u201cIl sostegno\u201d ha posto un interrogativo: cosa fare per le madri che vengono inserite in comunit\u00e0 per proteggerle da una situazione di sofferenza e di minaccia? Madri che si sentono isolate, allontanate dal proprio ambiente con vissuti di diffidenza e malessere nei confronti della stessa comunit\u00e0 che cerca di accoglierle, mentre i loro mariti, spesso responsabili di comportamenti violenti, hanno la possibilit\u00e0 di muoversi liberamente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio intervento ho toccato questioni teoriche importanti: perch\u00e9 la sofferenza del soggetti traumatizzati tende a non essere riconosciuta ed accolta dal contesto sociale e, talvolta, dagli stessi operatori? Cos\u2019\u00e8 un trigger? Perch\u00e9 la psichiatria ha impiegato tanto tempo per concettualizzare la sindrome post-traumatica da stress? Perch\u00e9 i soggetti traumatizzati sono andati incontro storicamente incontro a risposte di incomprensione e di stigmatizzazione anche da parte della comunit\u00e0 scientifica?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la parte pi\u00f9 coinvolgente e forse pi\u00f9 utile del mio lavoro \u00e8 stata quella esperienziale nell\u2019interazione con i partecipanti al seminario. Ho cercato di far sperimentare in prima persona cosa succede in un gruppo di condivisione dove si cerca di contrastare la logica del giudizio. E si prova ad applicare l\u2019intelligenza emotiva. Gli assistenti sociali, superando le difficolt\u00e0 iniziali hanno potuto aprirsi e parlare delle proprie reazioni soggettive e delle proprie difficolt\u00e0 nell\u2019ascolto della sofferenza degli utenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa \u00e8 emerso? Il rischio di una perdita della capacit\u00e0 empatica<\/p>\n\n\n\n<p>verso il disagio degli utenti. Il rischio di un distacco crescente dal coinvolgimento emotivo nel lavoro sociale, una volta che l\u2019attivit\u00e0 professionale \u00e8 diventata un abitudine logorante. Il rischio di rivivere traumi personali non elaborati e dunque di un coinvolgimento distorcente nell\u2019attivit\u00e0 professionale. Mano a mano che i partecipanti si aprivano ad una comunicazione autentica sulle proprie reazioni emotive al lavoro sociale, la partecipazione \u00e8 diventata pi\u00f9 viva, pi\u00f9 lucida e pi\u00f9 calda.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha detto Paola Baldari, presidente della Cooperativa Sostegno, il gruppo ha potuto sperimentare il calore che deriva dalla comunicazione autentica, in altri termini \u201cla potenza della condivisione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio questa la metodologia che pu\u00f2 funzionare con le madri che sono state inserite in un contesto di comunit\u00e0. L\u2019intelligenza emotiva per aiutarle ad esprimere i propri vissuti e il proprio disagio in un gruppo accogliente e non giudicante. Insegnare loro a gestire, a comunicare le emozioni, legittimando la tristezza e la rabbia, vincendo la chiusura e la diffidenza, imparando a tenere a bada l\u2019impulsivit\u00e0 e la depressione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Claudio Foti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella cornice del Castello Normanno di Mesagne (Brindisi) ho condotto una giornata formativa per assistenti sociali e professionisti dell\u2019area della tutela dei minori a partire&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":927,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-926","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=926"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/926\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":928,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/926\/revisions\/928"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/coopsostegno.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}